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Paul George esalta Rajon Rondo: “E’ un leader e ascolteremo la sua voce”

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La trade dell’ultimo secondo con cui i Los Angeles Clippers si sono aggiudicati i servigi di Rajon Rondo (dando ad Atlanta Lou Williams) ha lasciato appassionati e addetti ai lavori con più di qualche dubbio. I californiani infatti sembrano aver ripiegato sull’ex gialloviola, ricordato da diversi tifosi per la run ai playoff, come una sorta di piano B dopo aver dovuto abbandonare l’idea Lonzo Ball (teoricamente sulla lista dei Clippers c’erano anche Ricky Rubio e Terry Rozier, ma non si è mai manifestato un interesse concreto quanto verso il giocatore dei Pelicans).

Nonostante un debutto non proprio esaltante (2 punti, 3 assist, 2 rubate e 4 perse in 13 minuti nel derby vinto contro i Lakers), chi non sembra aver dubbi sulle qualità di Rondo è Paul George, il quale è assolutamente convinto che il play classe ’86 possa fare la differenza nella corsa al titolo.

“Penso che grazie a lui possiamo (George e Leonard, ndr) preservare più energie. E’ un po’ come il rapporto che ho avuto con Russ (Westbrook), lui creava molte situazioni in closeout per me. E sarà lo stesso con Rondo, visto che può attaccare l’area e creare gioco per gli altri. Molte volte riuscirà a creare delle situazioni in closeout per noi, permettendoci di attaccare una difesa già mossa.
Rondo è un leader, e come tale lo ascolteremo. In lui vedo davvero il leader di questo gruppo. Avrà un grande peso nello spogliatoio e la sua voce conterà molto. Quando si sarà integrato meglio con il nostro sistema, arrivando ad avere il gioco sotto controllo, renderà tutti responsabili. Questo è quello di cui c’è bisogno in uno spogliatoio, di una persona che dica ciò che serve per darci la spinta giusta”

In effetti si è da subito detto che sicuramente sarebbero state due le cose Rondo avrebbe potuto apportare ai Clippers: un po’ di leadership vocale (a quella tecnica ci pensa Leonard) e una bella dose di dinamicità alla fase offensiva della franchigia.

Alla voce di George si è aggiunta anche quella di Marcus Morris, che ha affermato: “Ha giocato con mio fratello lo scorso anno e ho sentito solo cose positive su di lui come compagno di squadra. Siamo contenti di averlo con noi. Ci darà una grossa mano per cercare di appendere il banner a fine anno“.

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