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WNBA Draft 2021

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Il 15 aprile 2021 si è svolto l’annuale Draft che precede la stagione della WNBA, quest’anno giunta alla sua 25° edizione. L’evento, che come tutti sappiamo è il processo di selezione delle giocatrici che provengono dal college o da altri contesti internazionali, è leggermente diverso da quello della NBA: esso si divide infatti in 3 diversi round da 12 scelte ciascuno.
Quest’anno la prima e la seconda scelta sono andate alle Dallas Wings, che ottengono così il primato di prima franchigia ad aggiudicarsi le prime due pick back-to-back nella storia della lega.


Le scelte al primo giro

La prima selezione del club texano è – senza grandi sorprese – Charli Collier, centro di 196 cm proveniente dal vivaio della University of Texas e reduce dalla partecipazione alle Final Eight della March Madness (il torneo più importante a livello collegiale che incorona il vincitore del campionato nazionale degli USA). Durante la competizione si è messa in luce per le sue abilità realizzative e a rimbalzo, dimostrando inoltre grande leadership e determinazione nel trascinare le sue Longhorns (questo il nickname della compagine texana) fino ad un passo dalle Final Four, affrontando anche squadre che si erano piazzate in posizioni più alte nel ranking come UCLA e University of Maryland. Nella sua ultima stagione al college ha chiuso con 19.0 punti, 11.3 rimbalzi e 1.2 stoppate di media con il 51.1% dal campo.

Con la seconda scelta Dallas si accaparra Awak Kuier, ala grande di 195 cm che milita(va) nella Virtus Eirene Ragusa nel campionato italiano di serie A1 (9.2 punti, 6.6 rimbalzi, 1.5 assist e 1.6 stoppate di media). Nata a Il Cairo nel 2001, Awak è una cestista finlandese con cittadinanza sudanese che ha fatto parlare di sé grazie ai video delle sue schiacciate diventati virali in tutto il mondo. Ha fatto parte del camp NBA All-Star a New Orleans nel 2017, dove ha messo in mostra le sue incredibili abilità atletiche (il video della sua prima schiacciata a due mani all’età di 15 anni è stato girato proprio durante questo evento), richiamando l’attenzione di numerosi allenatori e reclutatori.

La terza scelta, in mano alle Atlanta Dream, è stata Aari McDonald, powerhouse guard dalla University of Arizona. Vincitrice del premio di miglior giocatrice della Pac-12 (una della 4 conference in cui sono divisi i college) e del premio di miglior difensore dell’anno, era anche tra le finaliste per altri due premi importantissimi (Naismith National Player of the Year e Nancy Lieberman Award). A suon di punti (20.6), assist (4.0) e palle rubate (2.6) ha condotto le sue Arizona Wildcats alla prima storica finale del torneo NCAA, superando in semifinale la favoritissima U-Conn (University of Connecticut, il programma più vincente nella storia del basket femminile NCAA). Oltre alle qualità tecniche e tattiche che la rendono una giocatrice completa (alle statistiche già evidenziate vanno aggiunti infatti anche i 5.4 rimbalzi a match), Aari ha espresso una grandissima leadership e sicurezza nei propri mezzi.

Subito fuori dalla top-3 troviamo le Indiana Fever, che con la quarta scelta assoluta hanno deciso di puntare su Kysre Gondrezick dalla University of West Virginia. Figlia d’arte, con il padre che ha giocato in NBA per i Clippers e i Suns, ha finito la sua carriera collegiale nella top-10 della sua conference per punti (20.0), assist (4.7) e palle rubate (1.7), oltre ad essere stata selezionata per l’All-Conference Team della Pac-12.
A seguire troviamo ancora le Dallas Wings, già alla terza scelta di questo Draft. Con la sesta assoluta decidono di accogliere in squadra Chelsea Dungee dalla University of Arkansas. Finalista per la nomination di diversi premi di rilievo, è una delle migliori point guard del paese (22.3 punti, 3.9 rimbalzi, 1.5 assist e 1.5 rubate di media con il 38.7% dall’arco) ed andrà ad aggiungersi a Charli Collier e Awak Kuier per rinforzare una franchigia che cercherà di riscattare le ultime due stagioni non proprio soddisfacenti. Questi tre innesti fanno di certo ben sperare.

A metà del primo round, con la sesta assoluta, le New York Liberty selezionano Michaela Onyenwere. Ex guardia di UCLA, è stata eletta due volte parte dell’All-American Team dell’NCAA ed andrà ad affiancare Sabrina Ionescu, prima scelta del draft 2020 nonché stella emergente nel panorama americano, reduce da un brutto infortunio alla caviglia che l’ha tenuta lontana da campo durante la passata stagione nella bolla di Orlando. Il talento c’è e sicuramente grazie alla guida della californiana potrà intraprendere un bel percorso di crescita.

Michaela Onyenwere (n°21 di UCLA) in azione

Proseguendo con le scelte, al settimo posto troviamo Jasmine Walker, guardia della University of Alabama, selezionata dalle Los Angeles Sparks. Walker è una delle ali forti migliori all’interno del panorama nazionale (19.1 punti, 9.4 rimbalzi e 1.5 assist di media con il 39.8% dall’arco) e si unirà alle losangeline con l’obiettivo di colmare in qualche modo il vuoto lasciato da Candace Parker (diretta verso la West Coast, a Chicago). Durante la sua carriera universitaria è riuscita a portare Alabama alla sua prima apparizione nel torneo NCAA dopo ben 22 anni.

Con l’ottava scelta invece, le Chicago Sky hanno selezionato Shyla Heal, guardia australiana che ha trascorso l’ultima stagione “europea” (per capire il contesto è utile visionare il pezzo “Scorcio sulla doppia vita di una giocatrice WNBA“) nelle fila delle Townsville Fire. La nativa di Kogarah classe 2001 ha debuttato nella AWNBL (Australia’s Women’s National Basketball League) all’età di 14 anni e da allora non si è più fermata. Sono davvero poche le giocatrici internazionali che riescono a raggiungere l’olimpo del basket femminile a livello mondiale così giovani. Anche lei – come Kysre Gondrezick, vista alla quarta scelta assoluta – è figlia d’arte: infatti il padre, Shane Heal, ha giocato sia nei Minnesota Timberwolves (1996-1997) che nei San Antonio Spurs (2003).

Alle Minnesota Lynx appartiene la nona scelta, con la quale viene selezionata Rennia Davis, guardia-ala dalla University of Tennessee. Come altre colleghe già citate, anche lei ha ricevuto delle nomine per diversi premi importanti e teoricamente dovrebbe essere un buon innesto per le Lynx. L’opportunità di affiancarsi a Napheesa Collier e Crystal Dangerfield, due guardie dal talento poliedrico che hanno dato spettacolo nell’ultima stagione, potrebbe portare Davis a fare da subito un bel salto di qualità, visto che l’ex Lady Volunteers porta con sé un bagaglio interessante a livello tecnico.

Spostandoci alla decima scelta assoluta ritroviamo le Sparks, con la franchigia losangelina che ha deciso di puntare su Stephanie Watts, guardia dalla University of North Carolina. La Tar-Heel (nickname identificativo per le giocatrici bianco-celesti) si è distinta come leader per la sua scuola nella classifica degli assist e delle palle rubate per due anni consecutivi (2020 e 2021), inoltre è stata nominata AAC Freshmen of the Year nel 2016 (miglior matricola della AAC conference). Si tratta di una giocatrice abituata a mettersi al servizio della squadra e a fare il proprio lavoro in difesa, impostazione che rappresenta un ottimo biglietto da visita per l’approdo in WNBA.

Stephanie Watts (#5) insieme a Petra Holešínská (#2), compagna di squadra candidatasi al Draft con esito negativo

Alle ultime due scelte del primo round troviamo Aaliyah Wilson (11° assoluta) e Iliana Rupert (12°).
La prima, guardia di Texas A&M (Agricultural and Mechanical College of Texas), è stata selezionata dalle Seattle Storms campionesse in carica, per poi essere immediatamente ceduta alle Indiana Fever in cambio del contratto di Kennedy Burke. Aaliyah ha le carte in regola per dimostrare le sue capacità, reduce da una stagione che l’ha vista guidare la sua squadra in punti (12.7), assist (2.5), palle rubate (1.8) e stoppate, oltre alla nomination nella seconda miglior squadra All-SEC conference.
La Rupert è invece frutto della selezione delle Las Vegas Aces. Giocatrice della nazionale francese, arriva dal Bourges Basket, squadra di livello sia nel campionato francese che in Eurolega con la quale la classe 2001 negli ultimi tre anni ha fatto un discreto percorso di crescita: 10.1 punti, 4.9 rimbalzi e 1.3 assist di media con il 64% da due punti, queste le sue cifre durante l’ultima stagione.


Un rapido sguardo a secondo e terzo round: i nomi da ricordare

Tra le scelte successive spiccano alcuni nomi che ci tengo a segnalare. In primis Deauzya “DiDi” Richards (da Baylor University, 17° scelta assoluta): in seguito ad un infortunio riportato in allenamento, DiDi è rimasta parzialmente paralizzata alle gambe e ha dovuto affrontare un complicato programma di riabilitazione e rieducazione per tornare a camminare. Nel giro di poco più di un anno non solo è riuscita a calcare nuovamente il parquet, ma ha dato del filo da torcere alla super potenza U-Conn nelle Sweet 16 del torneo NCAA.
In secondo luogo, un altro nome da tenere a mente è quello di DiJonai Carrington (20° scelta assoluta). Compagna di DiDi Richards a Baylor, è stata una vera spina nel fianco per Connecticut durante l’ultima March Madness, in quanto si tratta di una giocatrice fisicamente potente e difficile da contenere. Si è incaricata di prendere l’ultimo tiro che avrebbe potuto ribaltare le sorti della partita (finita 69-67 per U-Conn), ricevendo un fallo – non fischiato – che nel post partita ha scatenato alcune polemiche.

DiDi Richards (#2) e DiJonai Carrington (#21)

Tra il secondo e il terzo round di questo draft vediamo anche diverse giocatrici internazionali, tra cui Raquel Carrera (Spagna, pick n°15), Marine Fauthoux (Francia, pick n°29), Florencia Chagas (Argentina, pick n°31) e Aina Ayuso (Spagna, pick n°34).
Chagas è approdata in Italia, più precisamente al Famila Schio (squadra dominatrice nel campionato italiano da ormai 10 anni circa e unica squadra italiana in Eurolega femminile), quando aveva appena 14 anni. Dopo tanta gavetta e con il lavoro costante, unito al talento naturale ed evidente, la giocatrice argentina è riuscita a farsi strada tra le “big” e a meritarsi un minutaggio, seppur ridotto, anche in partite di altissimo livello contro le migliori d’Europa.
Florencia ha invece disputato quest’ultima stagione con la maglia della USE Basket Empoli nella serie A1 italiana, guadagnandosi molto spazio nelle rotazioni e portando un solido contributo alla squadra.

Possiamo quindi dire che c’è anche un po’ di Italia in questo Draft.


Sicuramente la classe di quest’anno ci riserverà delle belle sorprese e, ora che i vari training camp sono alle porte, non ci resta che metterci comodi ad aspettare l’inizio della 25° stagione della WNBA.




Articolo a cura di Elena Orvieto

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