NBA Recap

Doncic e Sabonis da record, i Nuggets sorprendono i Clippers

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Tra tutti i match andati in scena nella notte NBA, sono sicuramente tre quelli ci lasciano qualcosa di significativo di cui parlare: Pacers-Thunder, Wizards-Mavericks e Nuggets-Clippers.


Sabonis e Pacers da record

Questa notte Indiana faceva visita ad OKC e, sebbene in molti avrebbero potuto prevedere un risultato finale a favore degli ospiti, nessuno si sarebbe mai immaginato un punteggio del genere. Alla Chesapeake Energy Arena fa infatti in scena l’ennesima carneficina stagionale, con i padroni di casa che all’ultima sirena soccombono 152-95: si tratta della sconfitta casalinga con il margine più ampio della storia della lega (57 punti), nonché del record di punti segnati da Indiana (e seconda vittoria più larga nella storia della franchigia).

Pacers che hanno chiuso con un incredibile 63.6% dall’arco (e 65.5% dal campo) e che sono stati trascinati dalle prestazioni di Doug McDermott e, sopratutto, Domantas Sabonis. Il lungo lituano chiude la sua gara con una tripla-doppia da 26 punti, 19 rimbalzi e 14 assist piazzata in tre soli tre quarti di gioco, e che stabilisce un nuovo record: a metà partita infatti il suo tabellino recita 22 punti, 11 rimbalzi e 11 assist, diventando così il terzo giocatore dalla stagione 1997-1998 (introduzione del play-by-play) a realizzare una tripla doppia nella sola prima metà di gara, nonché il primo a riuscirci realizzando 20+ punti (Nikola Jokic e Russell Westbrook, i due giocatori che lo hanno preceduto, si sono infatti fermati sotto quella quota).


Doncic stende Washington con un’altra storica performance

Non ce ne vogliano Tim Hardaway Jr. (16 punti, 7/12 al tiro), Maxi Kleber (17 punti, 5/9 dall’arco) e Dorian Finney-Smith (22 punti, 8/12 al tiro, compresa la tripla della vittoria), ma il vero protagonista del successo di Dallas su Washington è stato, neanche a dirlo, Luka Doncic. Il talento sloveno chiude la sua partita con 31 punti, 12 rimbalzi e 20 assist: oltre ad aver stabilito il suo nuovo career-high per la categoria “assistenze”, il talento sloveno stabilisce la sua 35° tripla-doppia in carriera e diventa il primo giocatore dei Mavericks a stabilirne una con 20+ assist a referto. Ma la sagra della statistica non finisce qui: Doncic è diventato infatti anche il quarto giocatore di sempre (dietro a Oscar Robertson, Magic Johnson e Russell Westbrook) a chiudere una partita con 30+ punti, 10+ rimbalzi e 20+ assist. Una prova straordinaria condita da una sola palla persa a referto, sinonimo della grande efficienza messa in campo.

A Washington non basta invece un clamoroso Russell Westbrook da 42 punti (17/30 dal campo), 10 punti e 9 rimbalzi. L’ex Thunder e Rockets manca di un soffio l’ennesima tripla-doppia stagionale (sarebbe stata la 14° della sua carriera da 40+ punti) e rimane a -4 dal record di Oscar Robertson per triple-doppie in carriera. Se il sorpasso non dovesse avvenire durante gli ultimi 8 match di questa stagione, è immaginabile che possa accadere durante il primo mese della prossima (a meno di problematiche particolari).


Denver batte i Clippers e si prende il terzo posto ad Ovest

Il risultato che sorprende sicuramente di più della notte NBA è quello del match tra i Denver Nuggets e i Los Angeles Clippers. Con la franchigia del Colorado priva di Jamal Murray e i losangelini con la rosa al completo, si poteva pensare che Leonard e soci avrebbero raggiunto il successo. Magari faticando, ma la vittoria sarebbe dovuta arrivare. Invece a gioire alla sirena finale è la truppa di coach Malone, che sbancando lo Staples Center superano proprio i Clippers in classifica e si impossessano del terzo posto ad Ovest.

Una partita molto combattuta che ha visto i Nuggets quasi sempre avanti, soprattutto in una seconda metà di gara gestita molto bene a livello offensivo. Gli ospiti infatti tengono i propri avversari quasi sempre tra i due e i tre possessi pieni di vantaggio, non riuscendo però mai a prendere definitivamente il largo. Denver oltre ai soliti noti, ovvero Nikola Jokic (30 punti, 14 rimbalzi, 7 assist, 0 palle perse, 9/17 al tiro) e Michael Porter Jr. (25 punti, 7 rimbalzi, 5 assist, 10/16 dal campo, 4/7 dall’arco), trova in Facundo Campazzo un protagonista inaspettato: l’argentino ex Real Madrid, autore di una prova da 10 punti (2/4 dall’arco e 4/4 ai liberi), 3 assist e 3 rimbalzi, realizza prima la tripla che porta i compagni sul +9 a poco più di un minuto dalla conclusione, poi i due liberi che chiudono definitivamente i giochi a 27″ dalla conclusione. Campazzo che sembra essersi adattato bene al ruolo di play titolare (al posto dell’infortunato Murray) e alla NBA in generale, fornendo ottimi contributi per la franchigia del Colorado.

I losangelini, dall’altro lato, pagano sostanzialmente la pessima serata al tiro di Paul George (5/21 dal campo). Le note positive arrivano da un Leonard nei panni di assistman (16 punti con un buon 7/12 al tiro, conditi da 5 rimbalzi e 6 assist) e dal duo Cousins-Rondo in uscita dalla panchina: il primo piazza 16 punti e 3 rimbalzi (6/9 dal campo, tra cui due triple importanti nel finale di gara), il secondo 18 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 2 rubate (8/12 dal campo).

Attenzione quindi, in vista dei playoff, a dei Nuggets che sembrano essere ben organizzati e che all’infortunio di Jamal Murray hanno risposto vincendo 9 dei 10 match disputati.


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