NBA Recap

Boston cade anche con Miami, Davis trascina i Lakers contro i Suns

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Appuntamento quotidiano con i principali fatti della notte NBA: i Celtics escono sconfitti dal confronto con gli Heat, i Knicks sorprendono i Clippers e un super Anthony Davis conduce i Lakers all’insperata vittoria sui Suns. In chiusura le consuete note a margine.


Boston cade anche contro Miami

Nella notte i Celtics raccolgono la terza sconfitta nelle ultime quattro partite, e lo fanno contro gli Heat al termine di una gara molto altalenante. Dopo esser finiti sotto anche di 20 lunghezze nella prima metà di gara, i biancoverdi tentano una disperata rimonta negli ultimi 24′ di gioco, ed in particolare nell’ultimo periodo. Gli uomini di coach Stevens tornano sotto la doppia cifra di svantaggio, ma il cronometro gioca a sfavore di Boston e Miami è brava a controllare la situazione senza prendersi particolari rischi. Un successo importante per gli Heat nello scontro diretto per la corsa al sesto posto (che ricordiamo permette di evitare il play-in), attualmente occupato dalla franchigia della Florida.
Determinante la prestazione di Butler, che sfiora la tripla-doppia con 26 punti, 8 rimbalzi e 12 assist (con 2 rubate a condire), supportato ottimamente dal resto del quintetto base: Robinson (22 punti), Adebayo (20 punti, 6 rimbalzi, 3 assist, 2 rubate), Ariza (19 punti, 4 rimbalzi, 3 rubate) e Nunn (12 punti).
Ai Celtics non bastano invece i 30 di Fournier (conditi da 8 rimbalzi), i 29 di Tatum (a cui si aggiungo 5 rimbalzi e 6 assist), i 18 di Walker, i 16 di Smart e i 16 di un ottimo Nesmith in uscita dalla panchina. La prestazione dei biancoverdi rimane valida solo a metà, con la second aparte di gara che non riesce a rimediare al blackout dei primi due periodi.


I Knicks sorprendono i Clippers

Grande vittoria, a sopresa, di New York nei confronti dei losangelini. Knicks che conducono per quasi tutta la sfida, gestendo alla grande i pochi punti di margine costruiti minuto dopo minuto. Ad inizio ultimo periodo sono solo cinque le lunghezze a separare le due squadre, ma i Clippers non riescono in alcun modo a ridurre lo svantaggio, vedendo anzi il divario crescere di qualche unità con il passare dei minuti. Leonard e soci arrivano sul -6 ad un giro d’orologio dalla conclusione, ma il jumper di Randle e i liberi di Bullock mettono nel ghiaccio il match. Knicks che così si insediano al quarto posto ad Est con una partita di vantaggio sugli Hawks, mentre la franchigia californiana perde l’occasione di allungare sui Nuggets nella corsa al terzo posto ad Ovest (Denver distante una sola partita).
Per i newyorkesi fondamentale è la prestazione di un Rose da 25 punti (11/17 al tiro), 6 rimbalzi e 8 assist, supportato dal lavoro del solito Randle (doppia-doppia da 14 punti e 14 rimbalzi) e dalla coppia Bullock-Barrett (42 punti, 11 rimbalzi e 7 assist in due). I Clippers invece incappano in una giornata no delle proprie star, con Leonard e George che producono appena 47 punti con un 17/46 al tiro da dimenticare. Nota positiva l’impatto di Batum dalla panca, con 13 punti e un buon 5/8 al tiro.


Anthony Davis lancia i Lakers

Risultato veramente sorprendente quello sancito dalla sirena finale del match tra Lakers e Suns, con i losangelini che allo Staples Center trovano un successo che pareva impossibile alla vigilia trascinati da un super Anthony Davis. I gialloviola conducono fin dal primo istante la gara e tengono il divario costantemente sopra la doppia cifra di vantaggio, dimostrando grande voglia e una discreta organizzazione difensiva. Phoenix invece dal canto suo non ingrana e trova delle piccole reazioni sparse qua e là, senza però imbastire qualcosa di serio e prendere l’inerzia della sfida. L’ultimo disperato tentativo dei Suns arriva nel quarto periodo, con gli ospiti che scendono sul -8 a quasi tre minuti dalla fine, senza però riuscire a sfruttare alcuni errori degli avversari per ridurre ulteriormente le distanze.
Come avevamo accennato, assolutamente decisiva è la prova in un Anthony Davis autore di una doppia-doppia da 42 punti (13/27 dal campo, 15/17 ai liberi) e 12 rimbalzi, condita da 5 assist, 3 rubate e 3 stoppate. Accanto ad un #2 tuttofare spiccano i contributi di Caruso e Caldwell-Pope, con 17 punti e 3 recuperi a testa (Caruso conta anche 8 assist), e il supporto dalla panchina di Harrell e McLemore (12 punti a capoccia).
A Phoenix non basta invece un commovente Payne da 24 punti (9/10 al tiro), con Booker che sbaglia serata (21 punti ma 5/14 al tiro) e un Ayton che è rimasto negli spogliatoi (6 punti in 32′ di gioco). Positive ma ininfluenti le prove di Paul (13 punti, 10 assist e 4 rubate) e Bridges (15 punti). La franchigia dell’Arizona dice sostanzialmente addio al primo seed ad Ovest.


Note a margine

Lonzo conquista il derby dei fratelli Ball, con i suoi Pelicans che superano sul filo del rasoio (112-110) gli Hornets al termine di una gara combattutissima. New Orleans che ottiene un successo chiave per inseguire l’obiettivo del play-in, ora distante una partita e mezzo (decimo posto attualmente occupato da San Antonio), mentre Charlotte manca l’occasione di ridurre le distanza con i Celtics nella lotta al settimo posto e ora si deve guardare le spalle da degli scatenati Wizards (noni ad una partita di distanza, ma molto probabilmente privi di Bradley Beal per le ultime partite).
Va evidenziato comunque che il confronto diretto è stato vinto da LaMelo, autore di una prova da 22 punti (10/19 dal campo, 2/5 dall’arco), 4 rimbalzi, 5 assist e 2 rubate, mentre Lonzo timbra una prova da 12 punti (4/14 al tiro), 3 rimbalzi e 6 assist.

I Mavericks piallano nuovamente i Cavaliers per la seconda volta nel giro di 72 ore e ottengono un altro importante successo per la corsa al quinto posto, attualmente occupato proprio dai texani. Dallas ha ora una partita di vantaggio sui Blazers (sesti) e un match e mezzo sui Lakers (settimi), e ricordiamo che mancano solo quattro gare al termine della regular season. Chi arriverà quinto e sesto sfuggirà al play-in.

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