NBA Recap

Middleton regala gara-1 ai Bucks, Dallas sorprende i Clippers

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I playoff NBA 2021 partono col botto: le prime due sfide, andate in scena nella serata italiana di sabato, hanno infatti regalato rispettivamente una vittoria allo scadere dopo un overtime e un primo upset.


Middleton regala gara-1 ai Bucks

Milwaukee riesce a conquistare il primo atto della serie con gli Heat solo grazie ad un tiro alla scadere, dopo un overtime e 53 minuti di grandissima battaglia. A regalare la vittoria ai Bucks è un palleggio, arresto e tiro di Khris Middleton in testa a Duncan Robinson a mezzo secondo dalla sirena finale: una giocata eccezionale, a cui il classe 1991 non è comunque nuovo.

La partita è stata sempre molto equilibrata e giocata punto a punto praticamente per tutta la sua interezza. Milwaukee trova una stortissima serata dalla lunga distanza (5/31), ma rimedia trovando con precisione il bersaglio da dentro l’arco (37/65); situazione invece opposta per gli Heat, che tirano con il 40.0% dall’arco e il 32.7% da due.
Negli ultimi secondi del tempo regolamentare i Bucks sono avanti 99-97 ma il possesso finale è in mano a Miami, con Butler che passa in uno contro uno Antetokounmpo e appoggia al vetro, battendo la sirena, il layup che vale l’overtime. Il supplementare non vede variazioni nella trama del match e la gara si decide quindi nei secondi finali: Holiday in contropiede firma il +3 Milwaukee a 39″ dal termine, Dragic dall’altra parte impatta il punteggio sul 107-107 lasciando 20″ sul cronometro (fondamentale il tap out offensivo di Adebayo su errore dall’arco di Butler), Middleton infila il jumper del nuovo +2 e infine Holiday stoppa il disperato (appena mezzo secondo a disposizione) tentativo di Butler di pareggiare un’altra volta i conti.

Antetokounmpo chiude con 26 punti, 18 rimbalzi (6 offensivi), 5 assist e 3 rubate, Middleton aggiunge 27 punti, 6 rimbalzi, 6 assist e 2 rubate, mentre Holiday firma 20 punti, 11 rimbalzi, 3 assist e 3 rubate. In casa Heat invece emergono Dragic e Robinson, autori rispettivamente di 25 e 24 punti con un complessivo 17/30 al tiro, mentre deludono sia Adebayo (9 punti, 12 rimbalzi, 5 assist e 3 rubate, ma 4/15 al tiro) che Butler: se è vero che il buon Jimmy ha mandato all’overtime la partita e chiuso il match con 17 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, è altrettanto vero che l’ex Bulls e Timberwolves ha letteralmente tirato mattoni per quasi tutta la partita, chiudendo con un terrificante 4/22 al tiro. Male anche un Herro da 2/10 dal campo.




Doncic batte ancora i Clippers

L’anno scorso gara-1 era andata ai losangelini, ma nei panni del guastafeste c’era sempre lui: Luka Doncic. Lo sloveno aveva, praticamente da solo, fatto tremare i Clippers durante il primo turno dei playoff del 2020 e quest’anno sembra volersi ripetere. La terza scelta assoluta al draft del 2018 conduce infatti Dallas alla vittoria del primo atto di una serie a un decennio di distanza dall’ultima volta (nel 2011, anno del titolo dei texani, si trattava delle Western Conference Finals contro i Thunder) grazie ad una roboante tripla-doppia da 31 punti 11/24 dal campo, 5/11 dall’arco), 10 rimbalzi e 11 assist. Doncic nella sua carriera ha finora disputato sette partite ed in tre di queste ha chiuso con una tripla-doppia: si tratta del primo giocatore della storia NBA a raggiungere tale traguardo.

I Mavericks salgono sul +11 verso la metà della prima frazione (toccando anche il +12 un paio di minuti più tardi), ma si tratta solo di un fuoco di paglia: i Clippers rientrano infatti sul -3 alla prima sirena e il match nei restanti tre periodi viene combattuto punto a punto. Nella terza frazione sono i texani a rimanere sempre in testa, seppur con al massimo sette lunghezze di vantaggio, mentre nell’ultimo periodo si assiste ad un agguerrito continuo cambio di leadership. Nel finale è Dallas ad emergere: Hardaway Jr. infila il layup del +7 a 1’24” dalla conclusione, George inchioda il -5 ma viene di fatto annullato dalla successiva schiacciata di Porzingis, che con 60″ da giocare fa scorrere i titoli di coda.

Losangelini che vengono sostanzialmente traditi dai propri punti di forza: da un lato la difesa è stata tutt’altro che solida, consentendo a Doncic di prendere spesso l’iniziativa e dando l’opportunità agli avversari di avere sia comodi tiri aperti che facili penetrazioni al ferro; dall’altro il tiro dall’arco è mancato come l’aria, con la banda di coach Lue che ha chiuso con un terrificante 11/40 (ricordiamo che in regular season erano primi per percentuale dalla lunga distanza con il 41.1%). Inoltre, i contributi – non così clamorosi – di Leonard e George (49 punti, 16 rimbalzi, 10 assist e 5 rubate in due, tirando tuttavia 17/40 dal campo e 3/14 dall’arco) non sono stati supportati dai compagni: a risultare dannosi sono stati soprattutto Marcus Morris e Reggie Jackson, autori di appena 6 punti complessivi e protagonisti di una fase difensiva tutt’altro che efficace. Va infine sottolineato che anche coach Lue non ha azzeccato alcune scelte, dando troppo minutaggio alcuni giocatori che erano in palese difficoltà.

Dall’altro lato invece, esclusa la prova di Doncic, a sostenere i Mavericks troviamo le prove di Hardaway Jr. (21 punti, 8/13 al tiro), Finney-Smith (18 punti, 7/9 al tiro) e Brunson (15 punti, 4/7 al tiro). In ombra Porzingis, che chiude il match con appena 14 punti e un orribile 4/13 al tiro (1/5 dall’arco), mentre il nostro Melli gioca 9 minuti ottenendo 4 rimbalzi e un errore al tiro. Dallas che trova una serata di grazia dalla lunga distanza, firmando un ottimo 17/36.


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