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No Harden, no problem: Durant e Irving spengono Milwaukee in gara-1

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Nella notte è andato in scena il primo, combattutissimo atto delle Eastern Conference Semifinals tra Brooklyn Nets e Milwaukee Bucks, con i newyorkesi che nonostante la perdita di James Harden ad inizio partita sono riusciti a prevalere e portarsi quindi sull’1-0.


Pronti via e dopo 43″ Harden deve abbandonare il campo per un problema al bicipite femorale destro, ovvero lo stesso muscolo che gli ha fatto saltare saltare diverse partite negli ultimi mesi (il giocatore ha lasciato subito il palazzetto per sottoporsi ad una risonanza magnetica). I Nets però non si perdono d’animo e, lanciato in campo un ottimo Mike James, dopo aver recuperato dal -9 (20-11) rimangono sempre punto a punto con i propri avversari. Milwaukee prova a sfruttare l’assenza dell’ex Rockets, affidandosi soprattutto ad Antetokounmpo, ma deve fare i conti con una Brooklyn molto compatta a livello di squadra: non sono infatti solo Durant ed Irving a colpire, ma anche Griffin, Harris e il sopracitato James. Al termine di un’equilibrata prima metà di gara, con diversi cambi di leadership e un piccolo tentativo di fuga a testa (+9 Bucks nel primo periodo, +11 Nets nel secondo) è la truppa di coach Steve Nash a chiudere avanti sul +2.
Nella ripresa arriva la svolta. Superata la metà della terza frazione, dal 72-69 i padroni di casa, guidati dalle giocate di Durant e Irving, imbastiscono un parziale di 26-13 che li porta a condurre sul +16 ad una manciata di secondi dalla penultima sirena, con quest’ultima che viene battuta da Lopez in penetrazione per fissare il -14 di Milwaukee all’alba degli ultimi 12′ di gioco. Gli ospiti provano a trovare le energie per rifarsi sotto e riaprire la partita, ma non riescono a scendere mai sotto la doppia cifra di svantaggio. Ad ogni canestro dei Bucks ne corrisponde infatti uno dei Nets: Durant, Irving, Harris, James, Brown… i newyorkesi mettono in campo una bella pallacanestro di squadra e puniscono a turno la difesa avversaria. Brooklyn sale addirittura sul +19 (115-96) a 3’30” dalla conclusione e da quel momento di fatto la partita può considerarsi chiusa.

Durant chiude con 29 punti (12/25 dal campo), 10 rimbalzi, 3 assist e 2 stoppate, mentre Irving firma 25 punti (11/26 dal campo), 5 rimbalzi e 8 assist. Ai Big Two si uniscono le grandi prestazioni di Harris (19 punti, 7/11 al tiro, 5/9 dall’arco) e Griffin (18 punti, 14 rimbalzi, 3 assist, 2 rubate, 7/13 al tiro), nonché la performance di un sorprendente James: l’ex CSKA, che non aveva praticamente messo piede in campo nella serie contro Boston (9 minuti totali in tre partite), è stato chiamato al difficile compito di rimpiazzare Harden, rispondendo con un tabellino da 12 punti (5/11 dal campo, 2/4 dall’arco), 7 rimbalzi e 3 assist in ben 30′ di gioco, creando diversi problemi alla difesa avversaria con la sua rapidità. In generale Brooklyn gioca comunque una valida partita di squadra, cercando di limitare il più possibile i Bucks sul perimetro, cercando di isolare Antetokounmpo, e affidandosi alle giocate delle proprie punte di diamante per scatenare la fase offensiva.
Dall’altro i Bucks di fatto dominano sotto vicino al ferro (15 rimbalzi offensivi), ma pagano le troppe palle perse (14), un tiro dall’arco inefficace (6/30) e una difesa troppo lenta nelle rotazioni. Antetokounmpo piazza 34 punti (16/24 al tiro), 11 rimbalzi, 4 assist e 2 stoppate, ma riceve poco supporto. Holiday si ferma ad un 7/19 al tiro (firma comunque 17 punti, 9 rimbalzi e 6 assist), mentre Middleton fa ancora peggio con un orrendo 6/23 dal campo (chiude con 13 punti, 13 rimbalzi e 4 assist). Tucker aggiunge 7 punti alla causa, ma l’unico vero e proprio appoggio al greco due volte MVP arriva da un Lopez autore di 19 punti e 5 rimbalzi (tutti offensivi). La panchina invece delude, con Portis e Forbes che in due accumulano 11 punti tirando 5/15 dal campo.


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