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La WNBA approva un nuovo format per i playoff

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Nelle scorse settimane la WNBA si è leggermente rivoluzionata. Il consiglio di amministrazione della lega femminile ha infatti approvato un nuovo format per i playoff (comprendente anche una modifica al calcolo del seed) che verrà impiegato a partire già dalla prossima stagione.

La 26° stagione della WNBA vedrà accedere alla postseason le 8 franchigie che hanno totalizzato il miglior record una volta spirato il calendario della stagione regolare (composto da 36 match), indipendentemente dalla conference di appartenenza. Tutte le squadre prenderanno parte al primo turno nella più classica delle modalità a scontro diretto basate sul seed ottenuto (“bracket”, dove le teste di serie 1-8-4-5 saranno su un lato e quelle 2-7-3-6 dall’altro), sfidandosi in una serie al meglio delle tre partite.
Le vincitrici di ogni serie avanzeranno alle semifinali, che verranno giocate con la formula dello scontro diretto in una serie al meglio delle cinque partite. Coloro che otterranno il pass per le Finals, per raggiungere il titolo, dovranno passare attraverso un’altra serie al meglio delle cinque gare.

In sostanza quindi, la WNBA passa ad un format a tre round che vede serie al meglio delle tre e delle cinque partite. Rimane ferma comunque la suddivisione dei match casalinghi: nelle serie al meglio delle tre gare saranno le squadre con il seed più alto ad ospitare i primi due match, mentre le avversarie giocheranno in casa solo l’eventuale gara-3; nelle serie al meglio delle cinque gare invece le franchigie con il seed più alto ospiteranno i primi due atti e l’eventuale gara-5, quindi le avversarie disputeranno di fronte al pubblico amico il terzo e l’eventuale quarto atto.


Qual era il vecchio format?

Il format utilizzato dalla WNBA fino ad oggi era ben diverso e particolare, anche se rimane ferma la classifica generale fatta senza distinzione di conference.

Le 8 squadre con accesso alla postseason dovevano affrontare un tabellone strutturato in quattro fasi: le franchigie tra il 5° e l’8° posto si scontravano (con il classico approccio del “miglior seed vs peggior seed”) in un match secco, le franchigie arrivate 3° e 4° godevano invece di un bye al primo turno (partendo quindi dal secondo), infine le franchigie con i due record migliori si ritrovavano in mano addirittura un doppio bye e quindi un posto assicurato alle semifinali.
L’ultimo step ovviamente era rappresentato dalle Finals, giocate al meglio delle cinque partite così come le semifinali. Il secondo turno invece vedeva uno scontro diretto su gara secca come per il primo round.

Un’altra particolarità della formula utilizzata dalla WNBA era la “riqualificazione” che avveniva dopo ogni turno: non esisteva infatti un classico tabellone, ma dopo ogni turno la squadra con il seed più alto affrontava quella con il seed più basso rimasta in gioco.

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