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Kelly Oubre Jr. è pronto al riscatto

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Un avvio a dir poco complicato ha condizionato la prima parte di stagione di Kelly Oubre Jr.: le sue percentuali impietose dal campo non hanno fatto dormire i tifosi, già proiettati a un’altra stagione di austere soddisfazioni dopo i fasti delle precedenti annate.

Invece, ecco che con il passare delle settimane l’ala 25enne sta pian piano entrando nei sistemi di gioco di coach Kerr, provando a dare un contributo costante alla causa Warriors. La sera del 4 febbraio potrebbe rappresentare la svolta nella stagione, in cui Oubre è stato capace di confezionare il suo personale career-high di 40 punti nella strepitosa vittoria contro i Dallas Mavericks di Doncic & co.

Ma facciamo un passo indietro.


La carriera: dalla Lousiana al Kansas…

Secondogenito di Kelly Oubre Sr. e Tonya Coleman, Kelly trascorre l’infanzia nelle aree di sviluppo di New Orleans, dove alla Edward Hynes Elementary School avvengono i primi contatti con la pallacanestro. Nel 2005, dopo l’uragano Katrina, la famiglia è costretta a trasferirsi in Texas, in cui frequenta la George Bush High School, prima di completare gli studi superiori a Henderson in Nevada alla Findlay Prep partecipando al McDonald’s All-American Boys Game.

Riceve in seguito l’offerta di uno dei più prestigiosi college, ovvero Kansas, dove nell’unico anno da freshman viene nominato per due volte Esordiente della settimana della Big 12: le cifre confezionate in 36 partite (9.3 punti, 5 rimbalzi e 1.1 rubata in 21 minuti in media a partita) gli valgono altre menzioni, ma soprattutto la decisione da parte di Oubre Jr. di fare subito il grande salto nella lega.


… alle luci della capitale e i deserti dell’Arizona…

Selezionato dagli Atlanta Hawks alla 15 del draft del 2015, il nativo di New Orleans viene immediatamente scambiato agli Washington Wizards. I primi due anni sono di “apprendistato”, ed è solo al terzo che le cifre iniziano ad aumentare dimostrando di essere anche un buon rimbalzista (4.5 a partita). Nel dicembre 2018 viene scambiato dalla franchigia della capitale, approdando ai Phoenix Suns.

In Arizona il classe ’95 guadagna più spazio e fiducia, ripagata con una buona produzione offensiva di 16.9 punti a partita e il 45.3 % dal campo che gli vale un bel rinnovo triennale da 30 milioni di dollari, diventando una vera e propria scommessa per i Suns. Durante la passata stagione (56 partite disputate) dimostra una continua crescita, confezionando anche prestazioni eccellenti come i 25+15 rimbalzi in una vittoria contro gli Hornets, o i 39 punti inflitti ai Rockets circa un anno fa. Il 25 febbraio scorso però, a Kelly viene diagnosticata la rottura del menisco destro: chiusura della stagione anticipata, con Phoenix che parte per la “bolla” di Orlando senza di lui (Suns che sono stati poi grandi protagonisti, collezionando un bottino pieno di 8 vittorie in altrettante partite, risultato comunque non sufficiente per qualificarsi ai playoff).


… fino alla corte di Steph

Per raggiungere i playoff, in free agency il front office della franchigia dei “Soli” ha deciso di sacrificare proprio Oubre, mandandolo ai Thunder in cambio di Chris Paul.
A questo punto i Warriors, visto il nuovo infortunio rimediato da Klay Thompson, si sono fatti avanti offrendogli un’opportunità irrinunciabile con un ruolo di primo piano. Nonostante l’inizio di stagione difficile con percentuali impietose dal campo, il prodotto di Kansas ha sempre ricevuto grande fiducia da un gruppo che lo ha anche sempre difeso, caratteristica che contraddistingue la franchigia californiana.

A cercare di infondere coraggio nel buon Kelly è stato in primis il due volte MVP Steph Curry, che gli ha consigliato di focalizzarsi su ciò che può controllare quando le serate al tiro non vanno nel verso giusto.

Risultato immagini per kelly oubre e stephen curry

Eccoci dunque alla serata del 4 febbraio, giornata in cui la fiducia riposta dei compagni è stata ripagata. Le statistiche mostrano come in tale partita Oubre abbia selezionato ottimi tiri, sia per efficienza che per spaziatura: cinque nei pressi del ferro e sette dall’arco, limitando invece quelli dal mid-range, che costituivano fino ad allora il 25% dei suoi tiri.

Tiri presi da Kelly Oubre Jr. nella vittoria coi Mavs il 4 febbraio

Coach Steve Kerr ha speso parole al miele per il nativo di New Orleans: “Ovviamente per lui è stato un periodo difficile, eppure ha giocato veramente bene a volte. Deve solo trovare più confidenza, i ragazzi lo adorano“.

Lo stesso Oubre ha in seguito cercato di chiarie la sua situazione: “Per me è una bellissima esperienza di apprendimento. Mi riporta al college, perché il cambiamento è più psicologico: avevo gli strumenti per lo step successivo ma dovevo rallentare mentalmente e trovare il mio flusso. Sono felice di essere qui ed imparare da Steph e continuare a spingere nella giusta direzione“.

Nelle ultime sei partite è sempre andato in doppia cifra, cosa mai successa prima da quando indossa la canotta di Golden State, anche se fatica ancora a trovare continuità dal punto di vista balistico, alternando prestazioni superiori al 50% al tiro a prove sotto il 35%. Le ultime due partite, giocate entrambe contro San Antonio, ne sono il perfetto esempio: nella prima gara ha segnato 24 punti con quasi il 67% dal campo, mentre nella seconda ha realizzato una doppia doppia da 12+10 rimbalzi con un pessimo 29% al tiro. E’ chiaro che il n°12 dei Warriors, per riuscire ad impattare in maniera solida, debba trovare un certo equilibrio (così come buona parte della squadra).

Va comunque ricordato che il suo apporto si misura su ambo il lati del campo, con il classe ’95 che al momento sta contribuendo in maniera sufficientemente positiva alle dinamiche difensive. Ovviamente sarebbe stato da sciocchi aspettarsi un perfetto sostituto di Klay Thompson, quindi vanno fatte le dovute considerazioni.


Per i Warriors avere un Oubre in gran forma, e soprattutto continuo, potrebbe rappresentare una delle chiavi fondamentali per restare in zona playoff.

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